La dimensione spirituale della morte e del morire

La presenza, che dà vita alla tua forma, è la stessa presenza che dà vita a tutte le forme. Risvegliarti a te stesso/a, riconoscere questa presenza, richiede la disponibilità di incontrare la morte di ogni forma, inclusa la tua. Ognuno di noi morirà, così come anche il pianeta un giorno morirà, così come moriranno tutti i pensieri, tutte le emozioni e tutte le esperienze. Mentre il corpo invecchia, la realtà della morte diventa sempre più evidente. In fondo la morte del corpo è una verità irreversibile. Prima ci confrontiamo con questa verità, maggiore è la possibilità di riconoscere ciò che non viene toccato dalla morte.


Per la maggior parte di noi la morte è l’evento che cerchiamo di evitare a tutti i costi, anche a costo della nostra integrità e della nostra anima. Ti invito a guardare proprio ora la tua vita. Guarda se hai venduto la tua integrità e la tua anima per un idea sulla sopravivenza del corpo.  

In questo lavoro di trasformazione ti invito a morire ora, prima di morire, e a riconoscere l’attaccamento a questo corpo, guardando in faccia la realtà della sua inevitabile fine.

E in questo confronto puoi dire la verità, riconoscere e dire chi sei veramente.

Qual’è l’esperienza della vita se non c’è più un „tu“. Qual’è l’esperienza dei problemi se non sono i „tuoi“ problemi?

Ma la ricerca di sé penetra la consapevolezza ancora più profondamente di ciò che è giusto per la nostra sopravivenza. Una volta che sorge il desiderio di essere davvero liberi, la ricerca di ciò che rimane quando il corpo muore è più importante della semplice sopravivenza. E allora possiamo incontrare la morte.

 Incontrare la morte non è né suicidio, né è minimamente pericoloso. Finché opponi resistenza alla realtà della morte, soffrirai. Nella comprensione del fatto che la morte non è altro che la fine di tutte le esperienze, puoi davvero invitare la morte.

 

 Non puoi vivere totalmente, finché non sei pronto a morire totalmente; e non puoi morire totalmente se non sei disposto a confrontarti totalmente con la paura della morte. Se affronti veramente la paura della morte, sei in pace. Riconosci ciò che non può morire.

Ti invito a porti le domande che sono il fulcro e il centro di ogni vera ricerca di sé:

Che cos’è che muore, quando muore il corpo? Chi è che muore? Chi pone queste domande? Esplorale profondamente dentro te stesso/a. Guarda intensamente in profondità.


___________________________

Veetman Masshoefer ,discepolo di Osho dal 78, è direttore dell' Institute for Living and Dying. Ha lavorato in tutto il mondo con processi sulla morte e il morire, ipnosi e meditazione, in particolare alla Osho Multiversity di Poona.

La parte di Astrologia Essenziale sarà tenuta da Sukhi Masshoefer, co-leader del processo, e disponibile anche per sessioni individuali: attraverso una sessione di astrologia essenziale si può avere comprensione per: perché sei qui? Qual è la tua strada? Qual è la tua destinazione? Quali sono i blocchi e gli ostacoli? Quali sono le tue opportunità nel momento? Quali sono i tuoi potenziali creativi e spirituali? L'oroscopo può essere fatto anche sulla relazione: il significato della relazione, le difficoltà e gli insegnamenti possibili..       

Veetman & Sukhi

 

 

 


Il mistero e l’inequivocabile realtà della morte.

Un viaggio dalla paura all‘amore.

dalla paura all‘amore

Noi tutti veniamo toccati dalla morte
E prima o poi dobbiamo affrontare il profondo processo di trasformazione,
che la morte porta con sé.
Questo seminario indica modi e strumenti per vivere questa esperienza con consapevolezza e usarla come opportunità per crescere.


Spesso perdiamo l’occasione di vivere la nostra vita e di attuare la nostra realizzazione, perché la mente crea l’illusione del passato e del futuro. Quindi rimandiamo l’opportunità di vivere una vita autentica. Questa tendenza fa si che viviamo in un sogno carico di desideri e speranze per il futuro.

Inconsciamente evitiamo la realtà della nostra mortalità e chiudiamo la nostra consapevolezza a ciò che è reale ed evidente, a ciò che è proprio davanti ai nostri occhi. E così sogniamo la nostra vita anziché viverla e la paura repressa della morte riduce la nostra qualità di vita. Soltanto una consapevolezza libera dalla paura può risvegliarsi al suo pieno potenziale.

L’arte di morire è l’arte di lasciar andare e di vivere il momento presente come l’unico momento veramente esistente. Se viviamo in armonia con il cambiamento costante della vita e riconosciamo che la morte del corpo e della personalità è l’unica certezza, allora può accadere un salto quantico nella nostra consapevolezza e nella nostra percezione del sé. E allora siamo liberi di comprendere con profonda chiarezza che cos’è veramente importante nella nostra vita e cosa non lo è.

Se scegliamo consciamente di farsi che la consapevolezza della nostra mortalità funga da guida nella nostra vita, questo ci condurrà immancabilmente alle domande più importanti: chi e che cosa siamo veramente e che cos’è in noi che non muore mai.

Grazie alla volontà di fare l’esperienza della certezza e dell’inevitabilità della propria morte, diventa possibile l’introspezione vera/autentica.
Riconosci ciò che non muore mai.
Questa presa di coscienza indica la strada verso la liberazione da tutte le paure e ad una vita centrata nella verità del tuo essere interiore.
Allora sei davvero in pace.

Finché l’ombra della morte annebbia la nostra percezione non siamo in grado di sperimentare la bellezza ed il mistero della vita. Avremo una profonda paura di tutte le esperienze importanti ed estatiche: amore, meditazione, sessualità, intimità, espressione creativa ed autenticità, anche se al tempo stesso le desideriamo profondamente.

La comprensione conscia del fenomeno del vivere e morire e la disponibilità di imparare a lasciar andare è la risposta alle nostre paure ed al nostro desiderio di vero amore e realizzazione spirituale.

.

A causa di questa paura ci aggrappiamo a vecchie credenze che ci trattengono in una sofferenza inutile, finché non comprendiamo ed accettiamo il cambiamento e la mortalità. Nessuno è un’eccezione e soltanto una profonda comprensione del vivere e morire ci può veramente liberare da questa sofferenza e dalle nostre paure inconsce, tutte radicate nella paura dell’ignoto.

Se siamo intelligenti abbastanza per accettare tutto questo, la morte diventa una maestra di vita che ci conduce al rilassamento e alla fiducia, che accadono quando lasciamo andare e al nostro SI a tutte le esperienze della vita, agli altri e a noi stessi.

Guardare la morte partendo dal punto di vista di ciò che ci può insegnare sulla vita può aprire una nuova dimensione nella nostra vita.

Questo processo è di valore per tutti coloro che desiderano esplorare il fenomeno della morte, sia per interesse professionale, sia perché li tocca personalmente, ma è anche un processo indicato per tutti coloro che vogliono vivere in maniera più intensa, amorevole ed autentica.

solitudine

Durante il seminario affronteremo le seguenti tematiche:

-Trasformare la paura in amore (perché tutte le paure hanno origine nella paura della morte, dell’ignoto, del lasciar andare; la paura mutila la nostra consapevolezza e la nostra gioia di vivere. L’identificazione inconscia con il corpo e con la personalità è alla radice di tutte le nostre paure).

-La meditazione come preparazione ad una morte consapevole ed amorevole, alla morte come esperienza del nostro essere immortali e come fonte della nostra energia vitale e della nostra gioia.

-Aiutare noi stessi e gli altri in situazione di lutto, perdita, crisi e cambiamento.

-Riconoscere e guarire ciò che non è completo nella nostra vita, lasciar andare con amore e compassione e vivere con forza e vulnerabilità.

-Compassione e perdono come porta per accedere alla guarigione e al nostro cuore.

-La grazia della morte: come possiamo vivere la morte come esperienza di guarigione interiore, amore e pace.

-L’esperienza della morte come passaggio naturale crea il coraggio di vivere la nostra vita in modo autentico nel qui e ora.

-Affrontare la paura del dolore, della solitudine, della perdita e dell’ignoto.

goodbye, beloved.